Spedizioni gratis call center Lu - Ve 9.00 - 13.00 +39 055 293 464 info@anallergo.it

GONFIORE ADDOMINALE

Il gonfiore addominale è frequente motivo di consultazione medica. Pur non essendo un tipico sintomo allergologico, spesso il paziente si rivolge a diversi specialisti (medico di medicina generale, gastroenterologo, allergologo), non sempre con successo.

Si tratta di un sintomo estremamente frequente, perlopiù benigno. Si stima che ne sia affetta in maniera episodica o ricorrente almeno 1 persona su 10. Talora può associarsi al dolore addominale, soprattutto di tipo colico, più o meno intenso.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione parafisiologica, ovvero legata ai normali processi digestivi, che spesso viene esacerbata dallo stress. A questo proposito non bisogna dimenticare che esiste un vero e proprio “asse cervello-intestino” e che si parla ad oggi di “cervello addominale”. 

L’intestino è infatti dotato di un sistema immunitario, nervoso ed endocrino e si trova in relazione diretta col cervello cranico. Attraverso il cibo il cervello addominale può influenzare il nostro stato d’animo. Non a caso, la maggior parte della serotonina (il neurotrasmettitore del benessere) viene prodotta proprio a livello intestinale.

Il microbiota (ovvero l’insieme di batteri e microrganismi che abitano la nostra pancia) produce una serie di sostanze fondamentali per il nostro benessere fisico e mentale. Qualsiasi condizione che alteri il microbiota può influenzare negativamente il cervello addominale.

 

Sebbene il gonfiore determini spesso una sensazione di “tensione”, non necessariamente questa si associa ad un reale aumento del contenuto gassoso intestinale. Sappiamo infatti che normalmente il contenuto intestinale dei gas è variabile tra 150 e 300 ml, ma individualmente sono possibili variazioni anche tra 50 e 200 ml. I batteri del microbiota intestinale producono normalmente dei gas (ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio, azoto, metano) ed il nostro organismo è dotato di meccanismi di eliminazione e regolazione fisiologica: eruttazioni e flatulenza, insieme all’assorbimento intestinale ed all’eliminazione con la respirazione.

Le cause di gonfiore addominale possono essere diverse. Come accennato, nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni parafisiologiche e transitorie, tra le quali ritroviamo:

Fisiologici processi digestivi dopo ingestione di un pasto: dopo un pasto a base -ad esempio- di pasta o pane avvertire una sensazione di gonfiore transitorio è normale e non rappresenta -in assenza di altri sintomi- un motivo per attuare diete di eliminazione

Ciclo mestruale: durante il ciclo mestruale può essere più frequente avvertire una sensazione di tensione addominale

Sindromi ansiose: aumentano la produzione di catecolamine, ormoni dello “stress”

Aerofagia: è la tendenza a deglutire molta aria, comune nei fumatori, in caso di abitudine a mangiare veloce, a consumare chewing-gum o bevande gassate

Alterazione della flora batterica intestinale: sia in senso di riduzione della flora che si può verificare in caso di dieta povera di carboidrati e fibre, sia in senso di aumento, ad esempio nel caso di accumulo nel colon di sostanze indigeste quali lattosio, dolcificanti come lo xilitolo e fibre insolubili

Sostanze irritanti: caffeina, teofillina, fitati, tannini

Alimenti e bevande ricche di aria: gelato confezionato, bibite gassate

Idratazione scarsa

 

Diversi farmaci inoltre, sebbene utilizzati per periodi limitati, possono alterare la flora batterica intestinale comportando un’iperproduzione di gas.

 

Diverso è il caso in cui il gonfiore sia legato ad una patologia sottostante. In questo caso segni di allarme sono rappresentati dalla presenza di dolori addominali ricorrenti, sangue e/o muco nelle feci, diarrea o stipsi persistente, calo di peso. Tra le patologie che possono provocare gonfiore addominale ritroviamo:

 

Intolleranze alimentari: fruttosio, lattosio, sorbitolo, alterata sensibilità al glutine non celiaca (NCGS)

Sindrome del colon irritabile
Sindrome da contaminazione batterica del tenue
MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali)
Infezioni e infestazioni
Intossicazioni
Gastroparesi
DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare)
Anomalie della motilità intestinale
Diverticolosi del colon
Tumori 

Nel caso di sospetto di una di queste patologie, sarà opportuna una visita medica approfondita, nel corso della quale potranno essere prescritti ulteriori accertamenti: esami ematochimici ed eventuali esami strumentali (ecografia addome, esofagogastroduodenoscopia, colonscopia).

Un gonfiore addominale episodico tende a risolversi da solo. 

Nel caso in cui invece si tratti di una condizione persistente, valutati i fattori sui quali possiamo intervenire con la modifica dello stile di vita, può essere utile l’assunzione di probiotici (eventualmente associati a dei prebiotici). I probiotici sono microrganismi “buoni” in grado di sopravvivere all’ambiente gastrico ed arrivare vivi all’intestino, dove riequilibrano la flora del microbiota intestinale. I prebiotici sono sostanze di origine alimentare che rappresentano il substrato di nutrimento per i probiotici e ne favoriscono la crescita.

L’utilizzo di probiotici può quindi essere valutato e consigliato nel corso della visita medica.

Rossana Cannas

Dott.ssa Rossana Cannas